Materiali

Sistemi Carabelli progetta strutture e coperture utilizzando i migliori materiali disponibili, scegliendo quanto più si adatta alla struttura da realizzare.

Acciaio

Gli acciai impiegati nelle costruzioni civili possono essere definiti come leghe Fe-C profilabili a caldo. Peraltro, ogni acciaio contiene sempre, oltre al carbonio, anche altri elementi, che possono essere conseguenza del processo di produzione oppure possono essere aggiunti deliberatamente per influenzare le caratteristiche di impiego. Si noti che la percentuale di carbonio influenza la profilabilità e la fucinabilità del materiale; tali caratteristiche, infatti, si riducono all’aumentare del tenore di carbonio. Nella pratica, il tenore di carbonio per gli acciai da costruzione risulta essere compreso tra lo 0.1% e lo 0.3%. Valori più elevati renderebbero la lega troppo fragile, mentre valori più bassi la renderebbero troppo poco resistente.

Tutti gli elementi strutturali in acciaio (piastre coprigiunto, bicchieri, etc.) possono essere protetti nei riguardi della corrosione mediante: zincatura speciale, applicata in appositi stabilimenti, consente una protezione alla corrosione duratura nel tempo e conferisce agli elementi metallici un elevato grado di finitura.

Cupole Geodetiche

Per le cupole geodetiche Sistemi Carabelli tutti gli elementi strutturali in acciaio sono protetti nei riguardi della corrosione mediante:

  • Zincatura :Questo procedimento (metodo Sendzimir) di zincatura consiste, in un trattamento che prevede il passaggio della lamiera in un bagno di zinco fuso a 700° contenuto in una vasca ceramica; a questo bagno vengono aggiunti, solitamente, Piombo come elemento fluidificante ed Alluminio per favorire l’aderenza dello zinco all’acciaio.
    Prima del passaggio nello zinco la lamiera viene sottoposta ad un trattamento di sgrassatura per l’eliminazione delle impurità superficiali e successivamente decapata in acido cloridrico per l’eliminazione dei degli ossidi di ferro. Lo spessore desiderato di rivestimento sul nastro di acciaio dipende dalla velocità di trascinamento del nastro medesimo e controllato mediante un sistema di regolazione di lame d’aria.
    Il nastro terminato il trattamento viene riavvolto, ed è pronto per la successiva lavorazione di profilatura .
    La normative UNI EN 10042 e UNI EN 10147 elencano i vari tipi di acciaio zincati a caldo in continuo ottenuti con questo processo indicando le caratteristiche meccaniche e i vari pessori di rivestimento ottenibili.
  • Zincatura metodo elettrolitica:Innanzitutto il materiale da trattare viene adeguatamente preparato (pre-sgrassato, decapato e sgrassato). Subito dopo il materiale é immerso in una soluzione contenente sali di zinco. Viene infine creato un passaggio di corrente tra il pezzo e la soluzione che fa depositare lo zinco metallico sulla superficie del pezzo stesso.
    Tutti i punti di saldatura verranno protetti con zincatura speciale a freddo.
Piastre e Bulloni

Le piastre di base vengono saldate in officina all’intradosso del piede dei pilastri e sono costituite da piatti in acciaio Fe360 di elevato spessore con il compito di ripartire sulla fondazione in c.a. i carichi trasmessi dai pilastri in acciaio. Esse presentano quattro fori predisposti per l’alloggiamento dei tirafondi, bulloni di fondazione (eventualmente piegati con gancio ad uncino ad una delle due estremità) che consentono l’ancoraggio della struttura portante alle fondazioni. Detti bulloni, da annegare nel getto delle fondazioni in c.a., vengono forniti insieme ad una piastra in acciaio di spessore pari a 3 o 4 mm circa, avente funzione di dima durante la fase di getto del plinto di fondazione.

I bulloni da utilizzare per la realizzazione dei collegamenti degli elementi tra sono di classe 8.8, associati a dadi di classe 8. Negli elementi in acciaio, il gioco foro-bullone è sempre inferiore a 1 mm.
Per le Cupole Geodetiche Sistemi Carabelli: I bulloni da utilizzare per la realizzazione dei collegamenti degli elementi tra sono di classe 8.8, associati a dadi di classe 8.

Strutture in acciaio: Coperture

Il Telo di copertura è costituito da tessuto poliestere bispalmato in P.V.C. gr. 700/750 (classe 2), che avvolge completamente la struttura.
I teli sono saldati tra  loro a formare le sezioni da assemblare in opera mediante cerniere a semplici e doppie legature.
Le saldature sono effettuate con saldatrice ad alta frequenza (fusione e pressione con 40 mm. di sovrapposizione).
Il manto e’ legato a due diversi livelli:

  • Legatura di base o perimetrale ottenuta legando alla struttura , con giri di corda elastica , il tubo corrente nella base del telo;
  • legatura di colmo avente la funzione di rinforzo e d’antiabrasione.

Teli laterali scorrevoli:

Sono confezionati in tessuto P.V.C., uguale al manto di copertura e sono corredati di risvolti occhiellati, cordine elastiche, carrucole e appositi maniglioni per garantire un ottima chiusura.

Legno Lamellare

Il legno lamellare viene impiegato per la realizzazione di tutti gli elementi in elevazione (eccetto le unioni tra elementi strutturali).

Il legno lamellare realizzato con legno e colla si differenzia dal legno tradizionale per le proprietà meccaniche, ma e soprattutto per le sue potenzialità d’uso.
Agli aspetti positivi propri del legno massiccio -leggerezza, facilità di impiego e di montaggio, lavorabilità, economicità di trasporto e di sollevamento, estetica ed abitabilità, – il legno lamellare unisce: affidabilità e resistenza alla variabilità del tempo, possibilità di realizzazioni di grandi dimensioni.

Il legno viene controllato e selezionato eliminando ogni parte o sezione che possa determinare incertezza o scarsa affidabilità nei riguardi della resistenza. Ogni elemento prefabbricato è inoltre sottoposto a prove di resistenza meccanica su provini.

Il legno lamellare esalta le caratteristiche del legno massiccio trovando la sua massima espressione nella realizzazione di strutture aventi elevate luci libere da coprire quali ad esempio palazzetti dello sport, sale riunione e spettacolo.

Colle e Incollaggio

Per gli incollaggi delle lamelle vengono impiegate alternativamente due tipologie di colla:

  • Colle a base di urea formolo: sono ottenute a partire dall’urea sintetica a dal formolo. sono caratterizzate da scarsa resistenza al calore non devono essere utilizzate quindi per elementi esposti ai raggi solari, in orditure chiuse e non aerate, in edifici con forti emanazioni di calore, in ambienti con alto tenore di umidità.
  • Colle a base di resorcina:  ottenute mediante la fusione della soda caustica con il benzene; presentano alta resistenza all’umidità, ai microrganismi ed alle escursioni termiche. possono quindi essere utilizzate per strutture esposte agli agenti atmosferici.

Fase di incollaggio: la colla viene distribuita sulla lamella mediante incollatrice a rulli o a tendina.

Incollatrice a rulli: le lamelle scorrono tra due rulli bagnati con la colla

Incollatrice a tendina: la colla viene distribuita su una sola delle due facce facendola colare da un tubo forato.
La dosatura della colla è costantemente ed accuratamente controllata.

Impregnanti

Gli impregnanti, distribuiti sul legno tramite pennello, spruzzo o spugna, esercitano la loro azione con una profondità di alcuni millimetri. Con o senza funzione di colorante, hanno il compito principale di preservare il legno da funghi, muffe e insetti.

Il legno comunemente più utilizzato è legno di conifere che può subire azioni dannose dei funghi dell’azzurramento, dai funghi del marcamento, da muffe e dal capricorno delle case.
L’essiccazione artificiale e l’eliminazione delle sezioni intaccate durante ilciclo di lavorazione bloccano lo sviluppo di agenti biologici.
In caso di elementi esposti alla luce si possono utilizzare impregnanti protettivi, che bloccano l’azione dei raggi ultravioletti.

Resistenza al Fuoco

 

l legno, pur non essendo infiammabile, è comunque un materiale combustibile., caratterizzato da combustione lenta, a causa della capacità isolante dello strato carbonizzato.

In Caso di Incendio, la parte non interessata dalla carbonizzazione mantiene pressoché le proprie caratteristiche meccaniche e di resistenza.

La resistenza al fuoco di una struttura in legno lamellare si può quindi determinare verificando che l’indebolimento della sezione per un incendio di durata R non metta in crisi la struttura.

Sulla base dell’esperienza acquisita, si può stimare pari a circa 1 cm ogni 15 minuti la velocità di avanzamento della combustione in un elemento realizzato con abete (si noti che le normative forniscono valori più cautelativi).
Gli elementi in legno lamellare possono essere trattati con sostanze igneo-ritardanti, che migliorano ulteriormente la resistenza al fuoco della struttura.

Acciaio per legno Lamellare

L’acciaio da carpenteria –  utilizzato per realizzare i vincoli e le unioni – è una parte fondamentale del calcolo delle strutture in legno lamellare, incidendo notevolmente – fino al 30% – sul costo della struttura.

In Presenza di particolari esigenze / richieste di resistenza al fuoco si ritiene opportuno non coprire le sezioni in carpenteria metallica, ciò consente un facile e rapido controllo del loro grado di ossidazione.

Il materiale

Gli acciai impiegati nelle costruzioni civili possono essere definiti come leghe Fe-C profilabili a caldo.

Ogni acciaio contiene sempre, oltre al carbonio, altri elementi, conseguenza del processo di produzione oppure aggiunti deliberatamente per influenzare le caratteristiche di impiego.

La percentuale di carbonio presente nella lega di acciaio influenza la profilabilità e la fucinabilità del materiale; tali caratteristiche, infatti, si riducono all’aumentare del tenore di carbonio.

Il tenore di carbonio per gli acciai da costruzione può essere compreso tra lo 0.1% e lo 0.3%. Valori più elevati renderebbero la lega troppo fragile, mentre valori più bassi la renderebbero troppo poco resistente.

La protezione contro la corrosione

La protezione dalla corrosione è fondamentale per tutte le leghe di acciaio, tenendo conto della loro singola composizione, del loro posizionamento all’interno della struttura e dell’ambiente circostante in cui la struttura viene installata.

Tutti gli elementi strutturali in acciaio vengono protetti con:

  • zincatura a caldo
  • tramite verniciatura secondo le norme ASTM 123
  • zincatura elettrolitica tropicalizzata (tabella UNI 4721 classe FeZn 12 III).
Bulloni di fissaggio

Sistemi Carabelli utilizza bulloni di collegamento degli elementi in acciaio e in legno di classe 8.8, associati a dadi di classe 8.

Negli elementi in acciaio, il gioco foro-bullone è sempre inferiore a 1 mm.

Nel legno, i bulloni vengono inseriti forzatamente in fori di diametro uguale al loro diametro nominale (d) e vengono utilizzate da entrambi i lati rondelle di diametro almeno pari a 3.5 d e spessore pari a 0.3 d.

Legno lamellare: Coperture

Il Telo di copertura è costituito da tessuto poliestere bispalmato in P.V.C. gr. 700/750 (classe 2),  il telo avvolge completamente la struttura.

Le saldature sono effettuate con saldatrice ad alta frequenza: fusione e pressione con 60 mm. di sovrapposizione.
Il manto di copertura, predisposto la connessione con il generatore d’aria calda, è legato a due livelli:

  • Legatura di base o perimetrale: il tubo corrente alla base della struttura viene legato tramite giri di corda elastica alla struttura;
  • Legatura di colmo:  con funzione di rinforzo e anti-abrasione.

Sistemi carabelli Fornisce le proprie strutture complete di una serie completa di carpenteria e tiranteria per il montaggio e fissaggio della struttura portante, bulloneria, tubi per ancoraggio telone.

Telo laterale scorrevole – lati lunghi

Confezionato nel medesimo tessuto P.V.C. del manto di copertura, corredato di risvolti occhiellati, cordine elastiche, carrucole e apposito maniglione per garantire un ottima chiusura.

Capriate in Legno lamellare: Coperture

Pannelli Tetto portanti

Pannelli composti da due lamiere in acciaio – preverniciate nei lati a vista – intervallate da schiumatura isolante di poliuretano.

Spessore complessivo pari a 40 mm più altezza delle greche di irrigidimento.

Colore è a scelta secondo disponibilità.

Elevata coibentazione della struttura: coefficiente di trasmissibilità del calore pari a circa 0,35 kcal/(mq h °C).
Pannelli e lamiere sono fissati sulle travi di estradosso della struttura in legno lamellare e sul profilo perimetrale della stessa mediante l’utilizzo di viti autofilettanti Ø6,
Le viti sono provviste di sistemi di guarnizione impermeabile incorporata.

Perline, isolante e lamiere

Copertura costituita da:

  • Strato interno realizzato con perline di spessore 20 mm.
  • Strato intermedio creato mediante distanziali: isolamento realizzato con lana di roccia o fibra minerale
  • Strato esterno realizzato con lamiere in acciaio pre-verniciato,

Spessore complessivo pari a 80 mm più l’altezza delle greche di irrigidimento.
Coefficiente di trasmissibilità del calore inferiore a 0,33 kcal/(mq h °C) circa.

Sistemi Carabelli si riserva di variare detto spessore in base a calcoli e prove che vengono effettuati preliminarmente, senza variare il costo preventivato.

Colore è a scelta secondo disponibilità.

La lamiera esterna viene fissata direttamente ai listoni mediante l’utilizzo di viti Ø6,3 provviste di sistemi di guarnizione impermeabile incorporata.
Il listone distanziale viene appoggiato alla lamiera interna e in corrispondenza di tutte le linee orizzontali della struttura.
Questo sistema ha due principali vantaggi:

  • Maggiore insonorizzazione
  • Maggiore impermeabilità ad infiltrazioni d’acqua e condensa.

La copertura è completa di colmo in lamiera pre-verniciata opportunamente sagomata per accogliere le greche e scossaline poste negli angoli.

Recapiti:

Tel. +39 0331 1351096
Fax +39 0331 1351097
Cell. +39 320 7890810
Mail info@sistemicarabelli.com
Pec mail@pec.sistemicarabelli.it