Cenni Storici utilizzo della geodetica ieri oggi e domani

Da sempre  si sono ricercate idee e soluzioni innovative da utilizzare nell’ambito edile, ciò al fine si ottenere il maggiore risparmio in termini di tempo, di materiali e di efficienza energetica rispetto all’utilizzo delle metodologie convenzionali, che prevedono principalmente l’uso di strutture rettangolari o comunque squadrate.

La cupola geodetica è  una delle più importanti soluzioni architettoniche proposte a metà dello scorso secolo. “La cupola geodetica affascinò Fuller (Richard Buckminster Fuller) perché era estremamente resistente rispetto al proprio peso, perché la sua struttura “omnitriangolare” era intrinsecamente stabile e perché racchiudeva il massimo volume possibile con la minima superficie; sperava che la sua cupola contribuisse a risolvere la crisi degli alloggi postbellica.” Fonte Wikipedia.
Come Gaudì studiava la natura per le sue opere anche Fuller prende ispirazione osservando le forme naturali dei cristalli, realizzando così una struttura nella quale gli sforzi di compressione sono scaricati su elementi in tensione. Fuller assembla tale struttura come un complesso di tetraedri regolari. In tale modo non solo il concetto fondamentale dell’architettura viene completamente stravolto, Fuller dimostra inoltre che la cupola geodetica è vantaggiosa in quanto la sua resistenza aumenta proporzionalmente all’aumento delle sue dimensioni.

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All’Expo del 1967 di Montreal, Canada, fu presentata la Cupola Geodetica a frequenza 16 V 3/4 di sfera e diametro 76 metri. Come spesso accade le prime sperimentazioni furono militari: l’esercito americano considerò interessante sfruttare la stabilità della cupola geodetica, che presentava inoltre la caratteristica che una volta fabbricata poteva facilmente essere trasportata tramite elicottero. proprio perché sviluppate in abito militare, le tabelle con i coefficienti di frequenza furono segretate per anni. Nonostante ciò nel 1966 Fuller non riuscì ad evitare la diffusione delle figure sviluppate, tant’è che  alcune figure icosaedriche 3v furono pubblicate dalla rivista Popular Science Monthly.

 

Il Progetto Eden è un complesso turistico in Cornovaglia nel sud-ovest del Regno Unito, a circa 2 km dalla cittadina di St Blazey e dalla città di St Austell, ricavato nello spazio interno di una ex-cava di kaolinite, che oggi ospita al suo interno due delle più grandi biosfere al mondo.  Fonte Wikipedia. Fu aperto parzialmente nel 2000 ed inaugurato in forma ufficiale nel 2001. Pur partendo da un idea di divulgazione dei principi dello sviluppo sostenibile, il progetto Eden nel corso del tempo ha ospitato eventi di differente natura quali ad esempio il “Live8”. “L’Eden Project cerca di guidare il visitatore in un percorso didattico itinerante verso la comprensione e l’educazione ambientale, incentrando la questione della interdipendenza tra l’ambiente e tutto ciò che ne compete, con le persone, spiegando i diversi e giusti comportamenti che l’uomo deve avere nei confronti con le piante e la natura” fonte Wikipedia. nello specifico il progetto Eden si caratterizza per la presenza di grandi serre adibite al funzionamento dei vari ecosistemi del nostro pianeta, ospitando quindi un’ampissima varietà di specie vegetali. Il tempo di costruzione (2 anni) ed il costo “stimato” di 130 Milioni di Sterline hanno dato adito a vivaci polemiche alimentate da alcuni giornali. “Le biosfere sono una struttura tubolare in acciaio space-frame in pannelli esagonali rivestiti in ETFE, molto resistente alle intemperie e autopulente impiegato per evitare l’uso del vetro che avrebbe gravato sul peso della struttura e avrebbe necessitato di maggiore manutenzione.” (fonte wikipedia). L’ETFE (etilene tetrafluorietilene) èun fluoropolimero termoplastico, caratterizzato da un’alta resistenza all’erosione in un ampio spettro di temperature, rispetto al vetro presenta un peso sensibilmente inferiore (il peso dell’EFTE è pari a circa 1/100 del peso del vetro), consente al 95% della luce di filtrare ed è un materiale autopulente e riciclabile. Presenta inolte alta resistenza al fuoco.

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Sistemi carabelli cupole geodetiche

In Texas da anni si sta analizzando la possibilità di realizzare una cupola geodetica a copertura del distretto finanziario di Huston. Il Texas e la città di Huston in particolare sopportano costi elevatissimi a causa dei danni prodotti dagli uragani, la città inoltre potrebbe ridurre sensibilmente i costi di climatizzazione sia invernale sia estiva. varie sono le pubblicazioni in merito a questo progetto, che si baserebbe al momento sullo sviluppo di una cupola geodetica secondo le figure sviluppate da Fuller. Mega Engineering programma tv di Discovery Channel ha illustrato il progetto nel dettaglio: una cupola geodetica del diametro di 1 km  a copertura  del distretto finanziario della città di Huston, interamente rivestita in ETFE. Si stima che la realizzazione di tale cupola porterebbe ad un notevole risparmio in termini energetici e quindi una notevole riduzione dell’impatto ambientale dell’uomo.
Si stima che la realizzazione di tale cupola porterebbe ad un notevole risparmio in termini energetici e quindi una notevole riduzione dell’impatto ambientale dell’uomo.
I benefici economici si possono riassumere quindi in: riduzione dei costi dovuti al clima ed in particolare al passaggio degli uragani, riduzione dei costi per la climatizzazione degli edifici, riduzione delle emissioni, in quanto sarebbe indispensabile utilizzare mezzi di trasporto a emissione zero, minore impatto ambientale grazie all’utilizzo dell’agricoltura verticale da installare sugli edifici.